Chi siamo
L’Unione Nazionale Cooperative Italiane è un’associazione nazionale, giuridicamente riconosciuta, che ispirandosi alla dottrina sociale della Chiesa esercita attività di rappresentanza, tutela, assistenza e revisione del movimento cooperativo e delle imprese sociali ad essa aderenti.
L’UNCI di Cuneo è l’ente territoriale appartenente all’Unione Nazionale Cooperative Italiane e rappresenta il movimento cooperativo all’interno di organismi provinciali e territoriali di programmazione economica e sviluppo e nei vari tavoli di concertazione per i settori produttivi del lavoro, della formazione professionale e del sociale. Inoltre, l’UNCI Cuneo svolge attività di sostegno, orientamento e di erogazione di servizi per lo sviluppo delle imprese associate, per il potenziamento del movimento cooperativo e per l'incremento dell'occupazione e dell'economia.
Il principale obiettivo che l’associazione si propone continuamente è quello di conciliare esigenze economiche, lavorative e sociali, offrendo assistenza per affrontare le problematiche più frequenti della realtà cooperativa italiana.
La rappresentanza cuneese è stata istituita, in forma di Delegazione, nel dicembre 2004. Attualmente sono in corso le procedure per la trasformazione della Delegazione cuneese in Federazione Provinciale, avendo raggiunto il numero di imprese cooperative aderenti necessario per l'ottenimento della veste prevista dallo statuto nazionale.
Cos'è l'U.N.C.I.
L’UNCI nasce, di fatto, nel 1971 con il distacco dalla Confcooperative di un nucleo proveniente dal movimento Acli e dalla CISL. L'UNCI. nasce, quindi, in un periodo di grande dinamismo per l'istituzione cooperativa, gli anni Settanta, anni di crisi, ma anche di crescita dell'economia, soprattutto nel tessuto di base delle piccole e medie imprese, di cui la cooperazione fu uno degli strumenti più importanti. L'UNCI. si propone pertanto di attuare gli ideali ed i principi della cooperazione ispirandosi alla dottrina sociale della Chiesa enunciata nell'Enciclica Rerum Novarum. La validità e la solidità anche economica di questo tentativo di creare una forza nuova nel panorama cooperativo italiano ebbe la sua definitiva consacrazione con il suo riconoscimento giuridico, avvenuto con decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale in data 18 luglio 1975, dopo aver superato il numero di mille cooperative associate.
Nella piena volontà di recuperare l'originario portato culturale e progettuale della cooperazione e sulla base dei principi della dottrina sociale della Chiesa individuati nella lettera Laborem Exercens e Rerum Novarum, ispiratori dell'azione del Movimento Cooperativo, L'Unione ha trovato una propria autonoma collocazione rispetto al sistema dei partiti politici da una parte e rispetto a quella delle grandi organizzazioni sindacali e professionali dall'altra. Il movimento rappresentato dell'Unione ha evidenziato ed evidenzia di fronte a tutti gli organismi istituzionali la necessità di un recupero dei valori originari della cooperazione.
La rappresentatività dell'U.N.C.I.
L'UNCI. NAZIONALE associa, in Italia, oltre 8.500 imprese cooperative nei vari settori del movimento. Oggi l'Unione Nazionale Cooperative Italiane, grazie ad una crescita continua e costante sia organizzativa che progettuale, rappresenta circa il 20% del movimento cooperativo organizzato italiano.
L'obiettivo che l'associazione si prefigge è quello di conciliare esigenze economiche, lavorative e sociali, offrendo un contributo a quelle che sono le problematiche più scottanti di una realtà, come quella italiana, che fatica a rinnovarsi e a trovare strategie di cambiamento.